Secondo uno studio riportato sul sito “Airicerca”, l’associazione dei ricercatori italiani nel mondo, le metodologie già utilizzate per l’allerta terremoti possono fornire indicazioni sui tempi di arrivo ed ampiezza anche delle onde di tsunami. La ricerca, basata sui dati reperiti nel corso degli ultimi eventi verificatisi in Giappone e Cile, è stata pubblicata su “Geophysical Research Letters” e propone un modello di early warning per gli tsunami su scala locale basato sui dati di reti sismiche e geodetiche.
