Sono 18.300 uomini e donne americani che hanno presentato alla NASA la loro candidatura per diventare astronauta: battuto il precedente record di 8.000 candidature che risaliva al lontano 1978. Charlie Bolden, un ex astronauta che ora è l’amministratore della NASA, ha spiegato di non essere poi così tanto sorpreso del fatto che oggi così tanti americani vogliono partecipare agli ultimi progetti spaziali della NASA, che prevedono le prime missioni su Marte. Il periodo in cui era possibile inviare le candidature s’è concluso il 18 febbraio (era iniziato il 14 dicembre), e adesso la NASA dovrà incontrare tutti i candidati entro metà 2017 per selezionare un gruppo compreso tra 14 e 18 unità che diventerà protagonista delle più importanti missioni spaziali dei prossimi decenni, verso Marte.
La selezione avverrà attraverso un’attenta analisi delle qualifiche dei candidati tramite primi esami scritti presso il Centro spaziale di Houston, in Texas, a cui seguiranno colloqui personali dopo una prima scrematura. Chi verrà selezionato per diventare astronauta dovrà seguire dapprima una formazione molto impegnativa, di due anni, ricevendo informazioni sugli strumenti, sul lavoro di squadra nello spazio e sulle lingue (bisognerà imparare anche il russo). Successivamente verranno assegnati compiti ben precisi persso l’Ufficio Astronauti al Johnson Center, prima di essere assegnato alla Stazione Spaziale Internazionale.
Brian Kelly, direttore delle operazioni di volo della NASA, ha detto di essere felice anche se il lavoro di selezione sarà frenetico viste le così tante richieste: “sapere che così tante persone vogliono riconoscere la grande opportunità di diventare astronauti significa essere parte di questa affascinante missione della NASA“.
