Viaggio in Sicilia alla scoperta dell’incantevole Marsala

Marsala, sull’estrema punta occidentale della Sicilia, è il comune più grande della provincia di Trapani sia per numero di abitanti che per estensione. Non si sa con certezza il periodo in cui i primi abitanti si stabilirono a Marsala. Le prime tracce risalgono al Paleolitico Inferiore ed ancora oggi vengono portati alla luce resti di antichi insediamenti. La prima area a svilupparsi in senso urbano fu l’isola di Mozia, grazie ai Cartaginesi, che ne fecero un importante scalo commerciale per i loro traffici nel Mediterraneo. Nel 397 a.C. Dionisio il Vecchio, tiranno di Siracusa, nel tentativo di diventare unico signore della Sicilia, ridusse Mozia ad un cumulo di macerie, tanto che gli abitanti si rifugiarono sul promontorio antistante , dove sorse la città di Lilibeo, così chiamata per la sua posizione geografica rivolta verso la Libia. Essa, che ebbe un ruolo di primo piano durante le guerre puniche, venne conquistata dai Romani e sfruttata come base navale, decadendo insieme all’impero.

MARSALA CASTELLODevastata dai Vandali, rifiorì con gli Arabi che ne cambiarono il nome in Marsa-Alì (porto di Alì). Fu poi la volta di Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi. La dominazione spagnola rappresentò il periodo più difficile nella storia della città, tormentata da banditi ed incursioni di pirati. L’11 maggio 1860 Marsala entrò ufficialmente nella storia dell’Unificazione d’Italia. Garibaldi sbarcò nel porto di Marsala con i suoi Mille e, insieme ai picciotti siciliani che si unirono alla spedizione, liberò l’Italia Meridionale dall’opprimente Regno borbonico per consegnarla, poi, a Vittorio Emanuele.L’ 11 maggio del 1943 Marsala subì le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale.

Gli alleati bombardarono la città con gravissimi danni e centinaia di morti che le valsero la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Cosa vedere a Marsala? La Chiesa Madre (Duomo), situata in piazza della Repubblica, dedicata a San Tommaso di Canterbury, Porta Garibaldi (Porta di Mare) che ricorda proprio lo sbarco nel paese di Giuseppe Garibaldi e dei Mille, il Castello di Marsala, di origine medievale, eretto in epoca normanna come baluardo di questa terra.

Imperdibile il Museo degli Arazzi fiamminghi, donati dal re di Spagna Filippo II al marsalese Antonio Lombardo, Vescovo di Messina, raffiguranti scene della guerra romano-giudaica combattuta da Vespasiano e dal figlio Tito per la conquista di Gerusalemme, Palazzo VII Aprile, ex Palazzo dei Giurati, oggi sede del Consiglio comunale. In piazza Purgatorio si può ammirare una fontana in stile barocco e la Chiesa delle Anime del Purgatorio, ora Auditorium di Santa Cecilia. Proseguendo, l’ex convento del Carmine, oggi sede della Pinacoteca comunale e sede di rappresentanza del Consiglio comunale, la Chiesa di San Giovanni al Boeo, situata nell’area archeologica dell’antica Lylibeo, costruita sopra una grotta nella quale, secondo la tradizione, dimorava la Sibilla Cumana; la Chiesa dedicata a San Giovanni Battista, compatrono di Marsala insieme alla Madonna della Cava.

Da visitare il Museo Archeologico, le saline e i mulini a vento, situati appena fuori Marsala, lungo la strada litoranea in direzione di Trapani, che attraversa la laguna dello Stagnone. L’industria vinicola è da tempo la parte fondamentale dell’economia di Marsala. Ciò si deve all’intuizione di John Woodhouse, mercante di Liverpool che intuì le potenzialità del liquoroso vino siciliano, commercializzato ovunque. In pochi anni Marsala divenne famoso in molti salotti delle città europee, grazie alle sue particolari caratteristiche organolettiche che dipendono dalla conformazione del suolo e dal clima piuttosto caldo.Il vino, nobile al sapore e delicato nell’olfatto, fatto invecchiare in botti di legno pregiato. Oggi insieme alla sua variante classica del Marsala, si possono degustare varianti aromatizzate alla mandorla, al cioccolato e al caffè.