Virus Zika: insetticidi ed ingegneria genetica, così si potrà sconfiggere

Per combattere la zanzara Aedes Aegypti, responsabile del virus Zika, è necessario mischiare i metodi tradizionali con nuove strategie, che prevedono l’utilizzo di insetti Ogm e la sterilizzazione con radiazioni. A dichiararlo è uno studio condotto dall’Oms, che spiega le principali caratteristiche della zanzara. “Data la gravità dell’emergenza Zika – scrive l’organizzazione – l’Oms incoraggia i paesi colpiti ad utilizzare i metodi vecchi e nuovi per il controllo degli insetti come prima linea di difesa“. Alla fine degli anni ’60, la Aedes fu spazzata via grazie ai programmi di disinfestazione. A causa di disattenzione e perdita di interesse, l’insetto è tornato portando ad un aumento di casi di dengue e ora di Zika. Nel documento, tra gli strumenti utilizzati per combattere la zanzara troviamo gli insetticidi e la distruzione di siti, in cui questi insetti possono depositare delle uova. Oltre a questi strumenti sarà possibile utilizzare anche l’ingegneria genetica rendendo le zanzare sterili. Per questo sono necessari dei test sul campo prima di poterlo utilizzare. Anche se la Aiea e la Fanno hanno utilizzato con successo per altri tipi di insetti. Anche l’approccio che consiste nell’infettare le zanzare con il batterio Wolbachia, che impedisce alle uova di schiudersi. Anche l’approccio con il batterio Wolbachia, che impedisce alle uova di schiudersi. Grandi sperimentazioni di questo metodo – scrive l’Oms – inizieranno presto“.