Zika: atlete preoccupate, “al ritorno dalle Olimpiadi faremo tutte le analisi necessarie”

Il mio primo pensiero va alla gara, ma mi sto informando molto su Zika“. Lo racconta all’Agi Marta Pagnini, capitano della squadra nazionale di ritmica e bronzo ai giochi di Londra 2012, che  dal 5 al 21 agosto dovrà recarsi in Brasile per gareggiare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

In base a cio’ che sappiamo e’ pericolosa per le donne in gravidanza, e su questo mi sento abbastanza tranquilla perche’ da qui a due anni non prevedo di diventare mamma. Diverso sarebbe, invece, se gli effetti dovessero durare anche per cinque, sei anni, come sostengono alcuni. Ecco quello mi spaventerebbe”, ha aggiunto l’atleta, “Se non si e’ incinte si presenta come una febbre normale. Non credo di avere il tempo necessario per contrarla visto che staremo poco in Brasile, ma faccio comunque gli scongiuri perche’ non e’ facile gareggiare malati. Una cosa e’ certa: in Brasile mi raggiungeranno il mio fidanzato e la mia famiglia, appena tornati in Italia faremo tutte le analisi del caso”.

La schermitrice Arianna Errigo ha invece dichiarato : “La preoccupazione e’ tanta, anche perche’ ad aprile saro’ gia’ a Rio per il mondiale a squadre. Non sono incinta, un figlio non e’ programmato al momento, ma non e’ escluso, potrebbe venire e sono preoccupata. Certo, mi documentero’ su come vestirmi e faro’ tutto il possibile per evitare il contagio”.

Per adesso non mi preoccupo. Se ho in programma di fare le Olimpiadi, non penso di avere un bambino quest’anno. E comunque se non si e’ in gravidanza, si tratta soltanto di avere una febbre leggera” , ha invece detto la triplista azzurra Simona La Mantia, campionessa europea indoor.