Goethe, in visita a Napoli alla fine del 1700. Scrisse: “Oggi era anche la festa di San Giuseppe, patrono di tutti i frittaioli… Sulle soglie delle case grandi padelle erano poste sui focolari improvvisati. Un garzone lavorava la pasta, un altro la manipolava e ne faceva ciambelle che gettava nell’olio bollente, un terzo, vicino alla padella, ritraeva con un piccolo spiedo le ciambelle che man mano erano cotte e, con un altro spiedo, le passava a un quarto garzone che le offriva ai passanti”. Si sa, come ogni festa che si rispetti, anche per quella di San Giuseppe è tempo di allietare a il palato. Da nord a sud la tradizione gastronomica italiana offre dolci tipici tra i quali non manca la zeppola, tipica campana, preparata sia fritta che al forno, è generalmente ricoperta con crema pasticcera e decorata con amarene sciroppate; mentre in alcuni casi, la crema è sostituita da panna o crema gianduia. Le sue origini risalirebbero all’antica Roma. Qui il 17 marzo si celebravano le Liberalia, feste in onore delle divinità del vino e del grano, per omaggiare Bacco e Silieno, precettore e compagno di gozzoviglie del Dio. Durante le Liberalia, il vino scorreva a fiumi e per ingraziarsi le divinità si friggevano frittelle di frumento.

Per preparare zeppole napoletane per 6-8 persone: per la pasta: 6 uova, 300 grammi di farina, 50 grammi di burro, ½ litro d’acqua, zucchero a velo; mentre per la crema pasticcera usate: 50 cl di latte, 2 uova, 100 grammi di zucchero, 80 grammi di farina ed 1 limone. Per realizzare la pasta: versate in una pentola l’acqua con il burro ed un pizzico di sale, accendete il fuoco a fiamma media e quando l’acqua comincerà a fare le prime bollicine versate la farina setacciata tutta insieme, mescolando energicamente per 10 minuti con la frusta fino a che il composto non si staccherà dai bordi della pentola.Spegnete il fuoco, aggiungendo le 6 uova, uno alla volta, girando sempre con forza finchè non si sarà amalgamato tutto il composto e lasciate riposare per 20-25 minuti. Per la crema pasticcera: lavorate in un recipiente lo zucchero con i tuorli di due uova, fino ad ottenere un composto bianco e spumoso, aggiungendo la farina setacciata con un colino per non formare grumi, il latte e due pezzetti di buccia di limone. Ponete il recipiente sul fuoco a fiamma media e addensate la crema senza far bollire, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Togliete le bucce di limone e lasciate raffreddare. Per terminare le zeppole: riempite una casseruola dai bordi alti con olio per friggere, in modo da immergere le zeppole completamente in esso e farle gonfiare. Le zeppole, ottenute riempendo di pasta una siringa da pasticcere con bocca larga, vanno fatte scivolare l’una alla volta nell’olio ben caldo ma non fumante, cuocendole fino a quando non si gonfiano. Riempite di crema pasticcera, con mezzo cucchiaino di confettura di amarene o amarene sciroppate, vanno cosparse di zucchero a velo.
Per preparare 20-25 Sfinci occorrono, per l’impasto: 150 ml di acqua, 3,5 grammi di sale, 200 grammi di farina, 5 uova, 65 grammi di burro, mentre la crema viene realizzata con 600 grammi di ricotta di pecora, 180 grammi di zucchero a velo, 50 grammi di gocce di cioccolato. Per friggere e guarnire:1 kg di strutto (o 1 litro di olio di semi di arachide),granella di pistacchi,ciliegie candite, scorza di arancia candita. Innanzitutto, preparate la crema di ricotta la sera prima, versando la ricotta in una ciotola ed unendo lo zucchero a velo. Amalgamate e coprite con pellicola trasparente o un coperchio, riponendo il tutto in frigo. Per la preparazione delle Sfinci: versate in un pentolino acqua, burro e sale, unendo, raggiunto il bollore, anche la farina, mescolando gli ingredienti sul fuoco con un mestolo di legno per 2-3 minuti, fin quando il composto non si staccherà dal pentolino. Mentre il composto si raffredda, unite alla ricotta le gocce di cioccolato fondente, riponendo nuovamente la crema in frigo. Lavorate l’impasto per circa 1 minuto ed unite una alla volta le uova, sino ad ottenere una pastella liscia e densa. Sciogliete lo strutto (o scaldate l’olio) in un pentolino e friggete l’impasto, versandolo a cucchiaiate ed evitando di friggere troppi Sfinci insieme, per evitare che la temperatura dell’olio si abbassi troppo. Assicuratevi che siano dorate da entrambi i lati e che gonfino bene, scolatele e adagiatele su un vassoio foderato di carta assorbente. Lasciatele intiepidire, prendete la crema di ricotta, lavoratela nuovamente e ricoprite la superficie dei dolci, guarnendoli con granella, ciliegia candita e scorzette d’arancia.
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