Vivere con i genitori per molti è una necessità, in genere dettata da un fattore economico, ma per qualcuno è solo un modo per sfuggire alle responsabilità del “diventare grandi”. La mappa qui sopra mostra come molti giovani europei adulti, tra i 25-34 anni, vivono ancora nella casa della famiglia d’origine. E non sorprende come vi siano grandi differenze tra nord e sud Europa, come anche tra est e ovest. Queste divergenze possono probabilmente essere spiegate con due valide motivazioni. In primo luogo, paesi mediterranei come Italia e Grecia hanno delle società fondate su un forte valore di famiglia, dunque c’è un grande attaccamento e una sorta di istinto che porta diverse persone a voler vivere a casa con i genitori, anche in età adulta. In secondo luogo, la crisi finanziaria è probabilmente un’altra responsabile di questo fenomeno, poiché i Paesi che sono stati colpiti più duramente sono quelli che hanno visto anche il più grande aumento di adulti che vivono con i genitori. Sulla base dei dati, la Slovacchia ha il più alto tasso di coloro che ancora vivono a casa (56,6%), mentre la Danimarca ha il tasso più basso (1,8%). Il Regno Unito ha il (14,4%), leggermente superiore a quello degli Stati Uniti (13,9%). L‘Italia ha una della percentuali più alte, con il 46,6% di adulti che vivono ancora con i genitori.
La mappa e i dati sono stati elaborati da reddit.
