Coldiretti lancia un Sos per fermare la strage di piante di arance, limoni e mandarini che sta stravolgendo il paesaggio con danni all’economia e la perdita di posti di lavoro. Migliaia di agricoltori del sud si sono dati appuntamento domani giovedì 8 marzo, a Catania (alle 9,30 al Metropolitan e nell’area circostante in Via Sant’Euplio, 21), per difendere l’agricoltura Made in Italy che rischia di perdere i prodotti simbolo dalla arance ai mandarini, ma anche i pomodori, il grano, l’olio e il latte sotto attacco delle politiche comunitarie, delle distorsioni di mercato e delle agromafie. La mobilitazione della Coldiretti parte dal sud, dove gli agricoltori porteranno le testimonianze sulle loro difficoltà di fare impresa, ma anche storie di successo e proposte per la ripresa economica, occupazionale e per la tutela ambientale.
All’iniziativa parteciperà anche il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo con l’intera giunta nazionale e numerosi ospiti, tra i quali il Ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. Calabria e Sicilia, infatti, sono le due Regioni dove si produce oltre l’80 per cento degli agrumi italiani. Sara’ presentato il primo studio sul rischio estinzione della vera spremuta italiana, con analisi sui consumi e sulla produzione ma anche dimostrazioni pratiche e consigli per fare scelte di acquisto consapevoli. Verrà mostrata per la prima volta nell’Isola la “collezione” dei più scandalosi prodotti agroalimentari, venduti in Italia, in Europa e nel mondo con nomi che richiamano gli episodi, i luoghi e i personaggi della Mafia, sfruttati per fare business ritenuto senza scrupoli, che pesa come un macigno sul dolore delle vittime e delle loro famiglie e danneggiano l’immagine del nostro Paese.
