“Sono 18” attualmente “le procedure di infrazione in materia ambientale“. A dichiararlo è il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti durante l’audizione alla Commissione Ambiente della Camera sullo stato e le conseguenze delle procedure di infrazione europea in materia ambientale. “Dall’insediamento del governo Renzi ad oggi – ha ricostruito il ministro – sono state archiviate 17 procedure di infrazione rispetto alle 35 allora pendenti“. Delle restanti 18, “per quanto riguarda le motivazioni che hanno determinato l’avvio delle procedure, 3 sono state aperte a causa del mancato, tardivo ovvero per il non corretto recepimento delle relative disposizioni europee, 15 per la non corretta attuazione delle norme unionali recepite“.
Relativamente ai rapporti tra amministrazione centrale e Regioni, “di sovente il governo – ha rimarcato il ministro – è chiamato ad intervenire attraverso l’esercizio dei poteri sostitutivi o mediante l’adozione, in via di urgenza, di norme necessarie per chiudere le procedure di infrazione e gli Eu-Pilot di competenza regionale. Tale dato è sintomatico di una difficoltà sistemica delle Regioni. Delle 18 procedure europee in materia ambientale ben 14 vedono il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali e regionali. I dati appena esposti non hanno lo scopo di individuare responsabilità – ha sottolineato – ma devono servire da stimolo per individuare le criticità, analizzare le procedure e mettere a fattor comune l’esperienza dei soggetti che, a vario titolo, ricoprono un ruolo nel multilivello decisionale“.
