Sabato 19 e Domenica 20 marzo sono previste le “Giornate FAI di primavera“, un evento di piazza che è dedicato ai beni culturali ed è organizzato dal Fondo Ambiente Italiano. Questo evento è giunto alla 24esima edizione con oltre 900 aperture straordinarie in 380 località in tutte le regioni, che rappresenteranno l’Italia, in tutti i suoi aspetti con corsie preferenziali per gli iscritti FAI. Dall’Istituto Storico di Cultura dell’Arma del Genio e dalla Villa del Sovrano Militare dell’Ordine di Malta a Roma all’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta; dalle Catacombe di San Gaudioso a Napoli al Deposito rotabili storici a La Spezia; dalla Chiesa rupestre di Santa Maria della Valle a Matera al Padiglione Reale della Stazione Centrale di Milano: sono settemila i volontari e 30mila ragazzi delle scuole che apriranno al pubblico 270 luoghi di culto, 250 palazzi e ville, 30 borghi e quartieri, 60 castelli e torri, 2 musei di importanza internazionale, 80 piccoli musei, archivi e biblioteche.
E ancora: parchi, aree naturalistiche e archeologiche, edifici di archeologia industriale, accademie, strutture sportive storiche, musei aziendali, teatri e anfiteatri, frantoi, aziende agricole e cantine vitivinicole. Per il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che oggi ha ospitato al Mibact la presentazione dell’iniziativa, le Giornate di primavera FAI”sono importanti perchè è un’iniziativa di volontariato, no-profit che lavora per valorizzare i luoghi dell’Italia minore e in qualche caso per gestirli. Sono importanti soprattutto perchè l’Italia non è solo i grandi luoghi conosciuti nel mondo, come il Colosseo, Venezia, Firenze, ma è piena di bellezza, dappertutto, di borghi, di città d’arte di paesaggio di luoghi sperduti che in altri paesi sarebbero da soli dei grandi attrattori del turismo internazionale. Il lavoro che stiamo cercando di fare è di valorizzare tutta questa bellezza anche come grande fattore di crescita economica“.

“In questi due anni – ha continuato Franceschini – abbiamo rotto una barriera molto stupida tra pubblico e privato. Quando l’obiettivo comune è valorizzare il patrimonio dell’Italia, anche perchè è un modo di attrarre il turismo internazionale e farlo diventare un veicolo di crescita. C’è una grande voglia d’Italia e una grande voglia di vivere all’italiana e noi siamo gli unici a non saperlo“. Dal 14 al 20 marzo, inoltre, la Rai racconterà la storia di molteplici luoghi a sostegno del FAI, per promuovere la partecipazione. Tutti sono invitati a essere protagonisti del progetto “Insieme cambiamo l’Italia. Ricordiamocelo!”: dal 14 al 27 marzo sarà possibile inviare un sms o chiamare il 45599 per donare 2 euro al FAI a sostegno della missione di tutela del patrimonio d’arte. La Rai ha realizzato due spot a sostegno delle Giornate di Primavera e della campagna FAI, che saranno trasmessi su tutti i canali della rete radiotelevisiva, per un totale di 200 passaggi.
“Spesso ci viene chiesto di dare una giustificazione del nostro essere servizio pubblico, ma non c’è niente da giustificare e per questo siamo qui“, ha detto la presidente della Rai Monica Maggioni:”Dietro ognuno di questi luoghi c’è una storia, un pezzo del fatto che siamo italiani, un Paese unico al mondo. Tutte le strutture RAI saranno dentro questo percorso: ha senso dare una mano a ricostruire la consapevolezza degli italiani che la bellezza è uno dei punti chiave della costruzione del racconto dell’Italia, è uno o forse l’unico futuro sostenibile di questo Paese. La RAI c’è e continuerà a esserci“.Circa il 40% dei luoghi saranno accessibili alle persone con disabilità fisica. L’elenco completo delle 900 aperture è consultabile sul sito www.giornatefai.it, telefonando al numero 02-467615270 o scaricando gratuitamente la App FAI, geolocalizzata e con la mappa dei luoghi più vicini da visitare.
