E’ tempo di grandi manovre allo Space Kennedy Center: lo storico spazioporto della NASA che vedrà la partenza del sistema di lancio SLS e della capsula Orion, come spiega l’Agenzia Spaziale Italiana, sta infatti attraversando una intensa fase di rinnovamento. L’agenzia spaziale americana ha da poco terminato un piano di revisione delle strutture e dei sistemi di supporto di terra del centro per adeguarle alle necessità del lanciatore. “Modernizzare i sistemi di terra per il nostro viaggio verso Marte ci assicurerà la sostenibilità di lungo termine e un contenimento dei costi – ha dichiarato Bill Hill, vice amministratore della divisione Exploration System – così potremo sfruttare al meglio le potenzialità del centro nelle missioni future”.

Mentre il centro spaziale della Florida si sta preparando per accogliere il nuovo sistema di lancio anche le verifiche sulla capsula Orion vanno avanti in modo regolare. Lo scorso 12 febbraio il modulo è arrivato al KSC ed è stato sottoposto albirdcage, un test che ne verifica le condizioni di pressione. Nel corso dei prossimi 18 mesi Orion sarà sottoposto al processo di integrazione: circa centomila componenti arriveranno al Kennedy e verranno assemblati dal team della NASA.
Il modulo riceverà così tutti i dispositivi necessari al volo: il sistema avionico, il sistema di distribuzione dell’energia elettrica e termica, il controllo della pressione della cabina, dei comandi e comunicazioni e quello di guida e navigazione. Orion avrà a bordo un significativo contributo europeo ed italiano: l’ESA ha infatti sviluppato ESM (European Service Module), un modulo di servizio realizzato a partire dall’ATV e che sarà installato a bordo della capsula. Il modulo europeo fornirà il sistema propulsivo, l’alimentazione elettrica, il controllo termico e gli elementi fondamentali per il sistema di sopravvivenza della capsula.