Monito di Yukiya Amano, presidente dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, contro il “terrorismo nucleare”, un fenomeno in espansione di cui non tutti gli Stati “riconoscono il pericolo”, diventando cosi’ “il problema maggiore”. Riferendosi implicitamente agli attentati di martedì a Bruxelles, il cui obiettivo in origine sarebbe dovuta essere la centrale atomica di Liegi, Amano ha messo in guardia sulla “espansione in atto del terrorismo” e sulla stessa “possibilità del ricorso a materiali nucleari” che, ha sottolineato, “non può escludersi”. Una nuova frontiera, insomma, rispetto alla quale i governi “debbono coltivare un interesse di lungo periodo nel rafforzare la sicurezza” in tale settore, ha avvertito il diplomatico giapponese, anche perché oggigiorno “non e’ impossibile” procurarsi il necessario per confezionare ordigni nucleari seppure “primitivi”, ben piu’ potenti delle cosiddette ‘bombe sporche’, cioe’ munite di esplosivo convenzionale in grado di disperdere le sostanze radioattive.
