La stagione primaverile è quella più esposta al rischio valanghe, quindi “massima attenzione ai fuoripista”. Parola di Vincenzo Romeo, direttore di Meteomont, il servizio meteo specifico per la montagna del Corpo Forestale dello Stato. Le condizioni meteo che si registrano in queste ore tra neve e colonnina di mercurio che sale alle porte della primavera, creano, spiega Romeo all’Adnkronos, una “miscela esplosiva” per cui aumenta l’allerta valanga. “Le giornate si allungano e le temperature si alzano. Questo rialzo termico – precisa Romeo – associato alle abbondanti nevicate delle ultime ore (in Piemonte ieri e sulle aree dell’arco alpino anche oggi), che vanno a sovraccaricare lo spessore del manto nevoso dopo i fiocchi di dieci giorni fa, determina una maggiore situazione di pericolo in montagna”. “Pericolo soprattutto nelle ore centrali della giornata, quelle più calde”, aggiunge il direttore di Meteomont, secondo il quale “è necessaria l’attenta valutazione di ogni singolo pendio, specie se esposto al sole”. Il consiglio è di non avventurarsi in territorio aperto o non controllato, “tutt’al più è sempre bene farsi accompagnare da un esperto”.
Ricapitolando: evitare i fuoripista e l’attività escursionistica al di fuori dei comprensori deve essere affrontata con molta attenzione, evitare uscite in caso di pericolo forte 4 mentre con pericolo marcato 3 è richiesta elevata capacità di valutazione del pericolo locale. E’ inoltre fondamentale equipaggiarsi con Artva (apparecchio di ricerca delle persone travolte in valanga), pala e sonda. Prima di organizzare le uscite consultare il bollettino e seguire attentamente i cambiamenti meteorologici. Secondo Meteomont, è il Piemonte (dove è nevicato anche ieri) la regione a maggiore rischio valanghe: si registra, infatti, pericolo ‘forte’ 4 per neve fresca e pioggia sul manto nevoso.
In Val d’Aosta il pericolo oscilla da moderato 2 a marcato 3, in aumento per nuove nevicate. In Lombardia sulle Alpi Retiche, Orobiche e Prealpi Lombarde pericolo marcato 3 per neve fresca, neve ventata e vento su neve fresca a debole coesione. In Alto Adige pericolo marcato 3 per neve ventata, neve nuova su vecchia con strato debole. In Trentino il pericolo oscilla tra moderato 2 e marcato 3, in aumento in caso di rialzo delle temperature. In Veneto marcato 3 su Dolomiti meridionali, con tendenza al moderato su tutta la regione. In Friuli pericolo moderato 2 stabile nei prossimi giorni. In Emilia Romagna pericolo marcato 3 su tutto l’Appennino per neve fresca e neve ventata. Tra Lazio e Abruzzo sull’Appennino settentrionale, Terminillo, Laga, Gran Sasso e Majella pericolo marcato 3 per neve ventata e neve fresca.
