E’ caccia aperta nel novarese al killer di Lulù la bassotta uccisa nei giorni scorsi per la quale è stata istituita una taglia di 20.000 euro che saranno pagati dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA alla persona o alle persone che con la loro testimonianza diretta aiuteranno ad individuare, denunciare e far condannare in via definitiva l’autore dell’omicidio di Lulù la bassotta uccisa giovedì scorso con un colpo di pistola ad aria compressa mentre si trovava nel giardino di casa ad Agrate Conturbia in provincia di Novara. Intanto dalle lastre effettuate sul corpo della cagnetta uccisa emergono nuove informazioni: è emerso che il piombino che ha tranciato la giugulare è stato sparato con una pistola a canna rigata quindi molto meno comune delle altre pistole ad aria compressa vendute liberamente. Inoltre il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ha inviato una lettera al prefetto di Novara ed al ministero degli Interni per denunciare il pericolo di quel tipo di pistole ad aria compressa che seppur vendute liberamente possono provocare la morte di animali come nel caso della bassottina. Per segnalazioni ed informazioni scrivere a presidenza.aidaa@gmail.com oppure telefonare a 347 9269949 dalle 12 alle 15 di ogni giorno sabato e festivi compresi.
Cane ucciso nel novarese: AIDAA mette taglia di 20mila euro sull’assassino
