I cambiamenti climatici stanno scuotendo le nostre vite e presto o tardi avranno delle conseguenze irreversibili sulle nostre società. Questo tempo, però, non sembra essere poi così lontano. Basti pensare che un recente studio, condotto dai ricercatori della NASA, ha mostrato come la siccità, che dal 1998 interessa tutta l’area del Mediterraneo, sia la peggiore degli ultimi 900 anni. La ricerca, ricca e complessa, ha analizzato i dati storici sugli alberi elaborati dall‘Old World Drought Atlas del Noaa, un atlante della siccità dove sono state registrate le analisi degli anelli di alberi morti ed esistenti nel Nord Africa, in Grecia, in Libano, in Giordania, in Siria ed in Turchia. A loro volta, questi dati sono stati messi a confronto con studi simili su anelli di alberi di Spagna, Francia meridionale e Italia.
Infine, sono stati confrontati con eventi di siccità simili citati in testi antichi o storici. I ricercatori sono così arrivati alla conclusione che questo periodo di siccità è del 50% superiore alla peggiore siccità degli ultimi 500 anni e del 20% degli ultimi 900 anni. Il fenomeno ha delle conseguenze importanti sulla vita dell’uomo. Basti pensare che, la guerra in Siria e la fuga dei profughi o dei rifugiati sia causata dalla crisi alimentare e delle risorse idriche; che fino ad ora la comunità internazionale ha completamente ignorato. Milioni di vite umane potevano essere salvate se fosse stata data maggiore attenzione o se l’argomento avesse avuto per la comunità una qualche rilevanza politica ed economica. La ricerca ha mostrato come i Paesi del Mediterraneo siano influenzati dalle circolazioni atmosferiche che interessando l’Oceano Atlantico, che provocano condizioni climatiche diverse in tempi diversi.
Infatti, se in paesi come Italia, Spagna e Grecia vi erano periodi secchi; nella parte orientale, invece, vi erano stagioni umide. I risultati dello studio hanno mostrato come, l’evento sia eccezionale rispetto alle condizioni climatiche degli ultimi secoli. L’eccezionalità è dovuta alle attività dell’uomo nella regione del Mediterraneo, in particolar modo in quella orientale.
