Oggi pomeriggio un tornado ha colpito il litorale siciliano a Marsala. Grande lo stupore di chi ha assistito ad un fenomeno che in realtà per la Sicilia non è affatto raro. Eventi meteorologici di questo tipo, infatti, non sono certamente all’ordine del giorno in Sicilia, ma si verificano abbastanza spesso nel corso degli anni, soprattutto nei mesi estivi e autunnali quando ci sono i maggiori contrasti termici e l’energia è tale a causa del gran caldo presente ai bassi strati
Pochi anni fa, nel tardo pomeriggio di mercoledì 14 agosto 2013, intorno alle ore 18, un violento tornado ha interessato le campagne della Sicilia centrale, tra Enna, Agira e Catenanuova. S’è trattato di un tornado gigantesco, probabilmente classificato come F2 sulla Scala Fujita, che ha destato lo stupore di tantissimi siciliani increduli di fronte alle fotografie che abbiamo pubblicato a testimonianza dell’evento.
Il tornado ha scaraventato sulla carreggiata anche grossi tronchi d’albero, divelti. Ci furono 11 feriti, tra cui otto poliziotti. Tre agenti sono stati trasportati in ospedale con un elicottero del 118. Sul posto sono intervenute otto pattuglie della Polstrada. L’A19 è stata chiusa al traffico per diverse ore. Sempre quel giorno un altro tornado colpì duramente Adrano e Biancavilla, nel catanese, con danni ai tetti di diverse abitazioni, grandine e allagamenti. Furono chiuse le scuole e rimandati gli esami di maturità.
Un altro violento tornado siciliano in tempi recenti è stato quello che il 15 dicembre 2009 ha colpito Catania, devastando alcune zone della città e purtroppo provocando anche un morto e tre feriti nella base militare di Sigonella.

I fenomeni più estremi furono quelli dell’8 dicembre 1851 quando due eccezionali tornado colpirono la Sicilia occidentale provenienti dal mare, fin sul litorale di Marsala dove si verificò il disastro: circa 500 morti, navi distrutte nel porto ed equipaggi annegati. I tornado, secondo le narrazioni dell’epoca, furono accompagnati da “torrenti di pioggia e grandine enorme“. Mai nessun tornado in Europa fu così distruttivo. Un fenomeno che si verificò nella stessa identica zona del tornado di oggi.
Poi c’è quello del 31 ottobre 1968 nella piana di Catania, con due vittime e 50 miliardi di lire di danni. E sicuramente tanti altri eventi si verificarono nei secoli passati, di cui però non abbiamo purtroppo memoria. Ai giorni nostri, probabilmente, questi eventi ci sembrano più intensi e frequenti perchè sono molto più diffusi mezzi di comunicazione sociali, come internet, e strumenti di testimonianza diretta (smartphone e fotocamere) che consentono di poter osservare le immagini immediatamente, al contrario di quanto non poteva essere nei tempi che furono.
Che poi a causa dei cambiamenti climatici gli eventi estremi siano in aumento, non è certo da escludere. Ma in mancanza di studi precisi e analisi scientifiche, non possiamo affermarlo in modo corretto e preciso. Di certo c’è che la Sicilia è sempre stata una terra di tornado. Non sorprendano, quindi, eventi come quello di oggi…