La forte bufera di maestrale che nelle scorse ore ha sferzato la Sardegna, con fortissime raffiche da NO che hanno superato la soglia dei 100km/h, ha colpito duramente le località della costa orientale e meridionale dell’isola, dove localmente sono stati misurati picchi di oltre i 120-130 km/h. Su tutti spicca la raffica di 146km/h registrata in tarda mattinata dalla stazione di Capo Carbonara, in gestione al Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, ubicata nell’estremo sud-est della Sardegna, in uno dei punti maggiormente esposti di tutta l’isola.

Considerando la particolare esposizione della stazione di Capo Carbonara (una delle più ventose d’Italia e dell’intero Mediterraneo) alle bufere di ponente e maestrale, che bordano le coste meridionali sarde senza incontrare ostacoli orografici che provocano grosse variazioni di velocità e direzione, il dato dei 140 km/h, pur essendo davvero notevole, non deve stupirci più di tanto. Dando un’occhiata agli archivi storici della stazione meteorologica di Capo Carbonara notiamo come la stazione, già in passato, abbia archiviato già più volte raffiche davvero violente, con punte di oltre 80 nodi. Fra le più forti e violente mai registrate sul territorio italiano. Andando indietro una raffica di oltre gli 80 nodi da 260°, da Ovest, era stata registrata dalla stazione di Capo Carbonara il 24 Gennaio del 2009, durante il transito, dalla Francia meridionale alla Toscana, del profondissimo ciclone extratropicale (denominato “Klaus”), sceso fino a 975 hpa (formando un fortissimo “gradiente barico orizzontale” sui mari che circondano l’Italia).