Maltempo, la provincia di Macerata chiede lo “stato d’emergenza” dopo il passaggio del ciclone Gaby

Il presidente della Provincia di Macerata chiederà alla Regione Marche il riconoscimento dello stato di emergenza a seguito dei danni, per “diversi milioni di euro”, provocati dall’ondata di maltempo che ha interessato ieri tutta la regione. Nell’arco di 24 ore  sono stati registrati valori quali 70 e 90 mm di pioggia e nelle zone montane tra i 20 ed i 40 cm di neve depositata sul manto stradale.

Da una nota della provincia di Macerata si evince che il territorio è stato altresì interessato da eventi di piena dell’intero reticolo idrografico ed in particolare del fiume Chienti ingrossato dai flussi forzosi provenienti dalla diga Le Grazie che ha riversato al secondo fino a 110 mq di acqua.

Nei tratti di medio-valle sia il Chienti che il fiume Potenza hanno esondato in diversi punti, ugualmente i torrenti Monocchia e Asola. Lo straripamento del Torrente Trodica ha però causato i più ingenti disagi ai territori limitrofi, completamente allagati ed imperversati da frane, cadute rovinose di alberi, colate di fango e strade totalmente impercorribili.

In merito alla viabilità, molti tratti della rete stradale provinciale hanno subito rallentamenti, la strada statale 77 in prossimità del cavalcavia dell’autostrada A/14 è stata completamente chiusa al traffico per tutto il giorno; nel comune di Recanati, a Chiarino, una intensa erosione fluviale ha richiesto un pronto intervento idraulico lungo il fiume Potenza per scongiurare pericoli a persone e cose.

Il presidente della provincia ha tempestivamente provveduto all’apertura della sala operativa integrata provinciale al fine di tenere sempre aggiornata la popolazione sulle condizioni climatiche ed ambientali del luogo.

E’ stato convocato il Comitato provinciale di protezione civile per organizzare la macchina operativa che in queste ore sta monitorando gli eventi in corso In tale riunione il Presidente Pettinari ha proposto di chiedere alla Regione Marche il riconoscimento dello stato di emergenza per il territorio provinciale i cui danni ammonterebbero a diversi milioni di euro.