L’incubo alluvioni torna nelle Marche, con punte di 126 millimetri di pioggia stamattina nel Fermano, l’Ete morto in piena, il Chienti che esonda a Morrovalle e Montecosaro, i livelli del Misa a Senigallia e dell’Aspio ad Ancona che crescono fino a metà pomeriggio, sebbene in serata l’allarme sia rientrato. Già dall’alba sono stati aperti i Coc comunali e le Sale operative provinciali, e il sistema di Protezione civile, con la Sala operativa unificata riunita in permanenza, ha attivato personale, mezzi e presidi idraulici per far fronte all’emergenza, peraltro annunciata dalle previsioni meteo. A Sant’Elpidio a mare (Fermo) la situazione più critica, con le scuole chiuse da un’ordinanza del sindaco, e l’invito alla popolazione a salire ai piani alti delle case: un replay di 5 anni fa.
Diverse strade comunali e provinciali sono state chiuse fino a tarda sera in tutto il Fermano perché rese impraticabili da smottamenti e terriccio, mentre un pilone del ponte sul fiume Aso, chiuso dal 2013 per le grandi piogge di quell’anno, si è spezzato a Montefiore, danneggiando un cavo in fibra ottica della Infratel, con conseguenti black-out telefonici in tutta la zona. Infratel e Tim sono ancora al lavoro per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile. Sempre nella Valdaso sono crollate altre due campate del vecchio ponte dismesso sul Rubbianello, e molte coltivazioni di ortofrutta sono finite sott’acqua. A Fermo, in contrada Camera, due famiglie sono state evacuate dalle loro case a scopo precauzionale, ma è a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) che si è realmente sfiorata la tragedia: sotto la pressione della pioggia è crollata una parte del controsoffitto del Centro diurno socio-educativo Cediser, in corrispondenza dei locali adibiti a mensa e cucina. Le stanze erano deserte, e non ci sono stati feriti.
L’esondazione del Chienti, invece, ha allagato campi e capannoni industriali, e l’acqua ha invaso anche il santuario di Santa Maria Apparente a Montecosaro, arrivando fino all’altare, un fenomeno che non si era mai verificato, se non durante l’alluvione del 1911. Traffico in tilt e lunghe code sulla Ss 77 ‘Val di Chienti’ fra Tolentino e Civitanova Marche, poi chiusa al traffico e riaperta dall’Anas in serata in direzione mare. Decine gli interventi dei vigili del fuoco in tutta la regione, in particolare per verifiche sulla staticità degli edifici. Domani è segnalata una coda dell’ondata di maltempo, ma con piogge deboli.
