Un edificio frutto di un intervento di recupero architettonico e riqualificazione urbanistica, finanziato dal Mibact e dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. E’ ‘Le Cavallerizze‘ , il nuovo spazio espositivo presentato oggi nel capoluogo lombardo. L’apertura al pubblico delle Cavallerizze avverrà in occasione della XXI Esposizione Internazionale Triennale di Milano, l’appuntamento espositivo dedicato al design che si terrà in città dal 2 aprile al 12 settembre, in cui il Museo è stato invitato a partecipare insieme ad altri musei e istituzioni culturali. Il coinvolgimento del Museo si concretizzerà nell’ospitare alcuni Paesi partecipanti a Triennale 2016 all’interno delle Cavallerizze, nella progettazione della mostra temporanea ”Confluence” che interpreta il tema ispirante ”Design after design” e proponendo, durante i weekend, il programma educativo ”Fai da tech”, rivolto a giovani e famiglie.

“Siamo molto orgogliosi di presentare oggi un innovativo progetto di recupero – afferma Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia – in chiave contemporanea delle Cavallerizze, un edificio della metà dell’Ottocento, che diventerà una delle icone del Museo e di Milano“. “Il nuovo spazio di 1.800 mq – prosegue Galli – ci consentirà di essere un soggetto ancora più attrattivo e inclusivo nel panorama culturale cittadino, nazionale e internazionale, ospitando grandi mostre, installazioni ed eventi. Questo intervento ha una valenza architettonica, urbanistica, sociale e si inserisce nel processo di rinnovamento del Museo, in corso negli ultimi quindici anni. Il progetto delle Cavallerizze si sviluppa nella cornice di una più ampia idea di rinnovamento e coinvolgerà anche le aree esterne e la piazza adiacente. In questo quadro si colloca una più ampia idea di riorganizzazione delle aree espositive e dei servizi museali e in particolare il futuro trasferimento dell’ingresso del Museo da via San Vittore a via Olona“.
Si trattava di due scuderie parallele con al centro il maneggio, costruiti sugli ex giardini conventuali. I bombardamenti del 1943 distruggono parte dell’edificio monumentale, radono al suolo la Cavallerizza meridionale e distruggono due campate di quella settentrionale, oggetto di intervento.