La Nestlè decide di rilanciare la Perugina con investimenti per 60 milioni di euro in tre anni e con un prodotto portare il “Bacio”. Il rilancio prevede una nuova struttura manageriale e innovazione delle tecnologie produttive e del modello organizzativo. Le linee sono state illustrate dal capo mercato Italia Leo Wencel al tavolo di Confindustria a Perugia, in cui era presente anche la dirigenza aziendale al massimo livello, i sindacati di categoria e la Rsu dello stabilimento di San Sisto. Reazioni caute da parte dei sindacati e delle istituzioni locali. “Si è finalmente parlato di un nuovo percorso di sviluppo in grado di rilanciare la Perugina come eccellenza in Italia e nel mondo“, hanno commentato a caldo le sigle sindacali, riservandosi “i dovuti approfondimenti“, mantenendo “riserve sul versante occupazionale“, e ribadendo di “non condividere la volontà di vendita” delle caramelle Rossana (90 anni di vita proprio quest’anno) e della pasticceria Ore Liete, che ieri anticipazioni di stampa avevano paventato e contro la quale era stato indetto uno sciopero di un’ora alla Perugina.
Nestlè, 60 milioni di euro per rilanciare la Perugina ed il suo “Bacio”
