Pasqua, chef contro i vegani: “mi chiamano assassino solo perchè cucino i piatti della tradizione”

Non se ne può più, a Pasqua ogni anno è la stessa storia: propongo ricette a base di agnello e subito mi attaccano i vegani. Voglio libertà di cucinare i piatti della tradizione“. E’ un vero e proprio sfogo quello che Alessandro Circiello, chef di fama, curatore di rubriche e programmi gastronomici in tv come “Ricette a colori” su RaiCult, consegna all’Adnkronos. “Io e i miei colleghi, in questo periodo, riceviamo dai vegani non solo gli insulti classici sui social, che vabbe’ fanno parte del mondo web, ma anche lettere e mail alle redazioni che ci ospitano“.

Assassino, terrorista, folle, macellaio: girano intorno a questi concetti gli attacchi dei vegani. Posso pure capire le loro scelte alimentari, però a questo punto -dice ancora Circiello- rivendico anch’io il diritto alla libertà di cucina. Voglio essere libero di cucinare i piatti della grande tradizione italiana, abbacchio compreso e soprattutto a Pasqua. E poi in fin dei conti tutti abbiamo mangiato le polpette della nonna, non mi sembra che siamo tutti criminali“.