L’Italia è in balia del maltempo: dopo il ciclone “Zissi” dei giorni scorsi e la “Venezia Low” della scorsa notte, altre intense perturbazioni colpiranno il Paese nei prossimi giorni. Purtroppo le conseguenze sul territorio sono drammatiche: nei cinque giorni scorsi, tra domenica e giovedì, sono morte 11 persone a causa dei fenomeni meteo avversi, e altri risultano dispersi. I feriti sono stati quasi 100. Un vero e proprio bollettino da guerra, che potrebbe ulteriormente aggravarsi nelle prossime ore a causa del forte maltempo che ancora nella giornata odierna, venerdì 4 marzo, continuerà a colpire intensamente il Sud con freddo e abbondanti nevicate fino a bassa quota sui rilievi Appenninici.

L’emergenza siccità dei mesi scorsi è già un lontano ricordo: adesso la criticità è esattamente l’opposta. Attenzione anche a Liguria, Toscana e Lazio dove si verificheranno forti temporali con grandine.
E’ la rivincita dell’inverno, che seppur con grande ritardo sta interessando l’Italia in quest’inizio di marzo. Viste le prospettive a medio e lungo termine, non è da escludere che le temperature medie di questo mese di marzo, almeno fino a metà mese, saranno clamorosamente più basse sia di dicembre che di gennaio e febbraio.