Gli uomini colpiti da tumore al seno ci sono, fortunatamente sono pochi, ma sono più svantaggiati rispetto alle donne, perché vengono curati allo stesso modo, nonostante la malattia abbia caratteristiche diverse e dunque vengono penalizzati dalla mancanza di ricerca. Si tratta di una patologia che sugli uomini ha un’incidenza inferiore rispetto alle donne (un caso su cento riguarda un uomo), ma che comunque merita di essere considerata con attenzione. A descriverla è un progetto guidato dall’Erasmus Medical Centre di Rotterdam presentato all’European Breast Cancer Conference ad Amsterdam. I ricercatori hanno analizzato campioni di 1500 pazienti maschi affetti da cancro al seno in 9 Paesi, trovando delle differenze chiave nella malattia. Secondo i risultati, i tumori al seno nei maschi hanno un tessuto connettivo diverso, contengono cellule diverse e sono influenzati dal sistema immunitario diversamente.
Inoltre, alcune misure, come il grado del tumore, utilizzate nella prognosi del cancro al seno nelle donne, non hanno dimostrato risultati negli uomini come spiega Carolien van Deurzen, che ha condotto la ricerca, e secondo la quale i risultati “potrebbero portare a migliori scelte di trattamento per i pazienti maschi” che ricevono anche la diagnosi più tardi e sono quindi più a rischio di morire a causa della malattia. Secondo i ricercatori, i risultati ottenuti possono essere utilizzate perché i trattamenti siano meglio orientati verso pazienti di sesso maschile, ma secondo la dottoressa van Deurzen “sarà possibile solo con una collaborazione a livello mondiale. E’ inoltre importante – spiega – che uomini malati di cancro al seno prendano parte a trials generali sulla malattia, dal momento che quelli solo per loro sono difficili da eseguire a causa della rarità della patologia“.
