Non ci sono ragioni per rinunciare all’uovo di Pasqua. Se si tratta di cioccolato fondente, con un contenuto di cacao dal 70% in su, cedere alla tentazione può essere addirittura benefico. “Il fondente è un farmaco a tutti gli effetti. La fava di cacao, infatti, contiene grassi insaturi simili a quelli dell’olio d’oliva, è ricco di polifenoli e contiene importanti quantità di minerali fondamentali come potassio, silicio, zinco. In quantità difficilmente presenti in altri alimenti“, spiega Ciro Vestita, nutrizionista e fitoterapeuta, che ricorda i vantaggi di uno degli ingredienti principali delle feste pasquali. “Il cioccolato si divide in due grandi categorie – dice all’Adnkronos Salute – quello al latte che è solo una golosità e il fondente. In genere il cioccolato al latte contiene il 40%, massimo il 50% del cacao. Questo vuol dire 60-50% di zuccheri. Un’esagerazione“, soprattutto se si mangia alla fine di un pasto abbondante o durante le feste, quando gli strappi alla regola sono più che frequenti. “Molti studi hanno confermato gli effetti benefici del cioccolato amaro – continua Vestita – la ricchezza in polifenoli mette questo alimento ai primi posti per la prevenzione dei tumori. E molti sono i vantaggi cardiovascolari a partire dalla capacità di abbassare la pressione, mentre componenti simili a quelle dell’olio d’oliva hanno effetti anti-invecchiamento e proteggono da malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer“. Qualche controindicazione, ovviamente, c’è. “Alcune persone hanno difficoltà a digerire il cioccolato – ricorda l’esperto – e, sempre persone predisposte, soffrono di cefalea. Un sintomo che, stranamente, si presenta spesso il giorno dopo averne mangiato“. Per tutti gli altri non ci sono limiti: “Non dimentichiamo che questo alimento libera endorfine e ci migliora l’umore“. Le capacità curative, poi, possono essere addirittura potenziate, associandole ad altri ingredienti. “L’associazione principale – continua l’esperto – è con il peperoncino, proprio come lo preparavano i Maya“. Una ricetta particolarmente protettiva per il cuore. Così come è benefica a livello cardiovascolare “l’associazione con le noci, che contribuiscono ulteriormente al controllo della pressione. E quella con le nocciole. Infine, anche in una dieta dimagrante, 20 grammi di fondente al giorno rappresentano una gratificazione che non incide sulla bilancia“, assicura Vestita. Nessun problema nemmeno a utilizzare gli avanzi delle uova di Pasqua nelle settimane successive. “Se ben conservati – conclude – possono durare anche 6 mesi. E possono essere utilizzati per la merenda dei bambini, magari su un pezzetto di pane. Oppure da sciogliere nel latte al mattino. I più sportivi, infine, posso mangiarne dopo una prestazione, per recuperare. Il cacao, infatti, è un alleato degli atleti: una tazza di cioccolata con un cucchiaino di miele due ore prima di una gara impegnativa (come una maratona) permette di fare una buona ‘scorta’ di vitamine, sali minerali e un po’ calorie“.

Una tavoletta di cioccolato fondente da 100 grammi contiene circa 500 calorie che rappresentano il 16-25% del fabbisogno calorico giornaliero, mentre il cioccolato al latte e quello bianco, rispetto al fondente, oltre a essere più poveri di flavonoidi, hanno un potere energetico superiore del 10-15% e contengono piccole quantità di colesterolo, che è invece assente nel quadrato ‘dark’.
