World Wildlife Day: il WWF dedica la giornata al lupo

Oggi in tutto il mondo si celebra il World Wildlife Day, la giornata dedicata dall’Onu alla fauna selvatica. Quest’anno il tema lanciato dalle Nazioni Unite è ‘Il futuro delle specie selvatiche è nelle nostre mani’ . E il Wwf ha scelto di dedicare questa giornata al lupo, simbolo della ripresa dei grandi carnivori in Europa e principale vittima di rinascenti moderni ”lupari” lungo il Vecchio Continente. Secondo il Wwf, l’incombente Piano di gestione proposto dal ministero dell’Ambiente, ancora in discussione e che prevede l’applicazione della deroga alla tutela della specie consentendo l’abbattimento di Stato fino a 60 lupi l’anno, è una soluzione non efficace e pericolosa. Il lupo è una specie che appartiene alla nostra cultura e che ha un indiscutibile ruolo nel mantenimento di ecosistemi sani e ricchi. Il lupo è diventato anche fonte di reddito per l’ecoturismo. Nella realtà spagnola, ad esempio, è stato calcolato economicamente il beneficio che il turismo riceve direttamente dalla presenza del lupo: in 20 anni nell’area montuosa della Culebra l’effetto-lupo per gli ospiti delle strutture ricettive locali vale il 50% , in alcuni casi fino all’80%, del fattore di attrattiva turistica. Anche in Italia sono nate realtà eco-turistiche legate al lupo, ma nonostante ciò la specie è vittima non solo di bracconieri, che ne eliminano circa 300 all’anno solo in Italia, ma secondo il Wwf anche di una nuova e profonda disinformazione, determinata dall’immobilismo delle istituzioni rispetto all’ormai consolidato fenomeno della ricolonizzazione dell’areale da parte del predatore. Convivere con il lupo si può e le realtà locali che hanno applicato i metodi di prevenzione lo dimostrano.

Per salvare il lupo dagli ‘abbattimenti di Stato‘ il Wwf ha lanciato la “Petizione ?#?soslupo“? su wwf.it/soslupo rivolta al ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti e al presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Stefano Bonaccini, in cui si chiede di cancellare dal nuovo Piano per la conservazione e gestione del lupo l’ipotesi di uccisioni in deroga alle norme di tutela e di mettere in pratica tutte le soluzioni possibili per una convivenza con la specie. In 3 settimane sono state raccolte 58.000 firme di privati cittadini e alcune Regioni come Lazio, Abruzzo e Marche hanno pubblicamente dichiarato la loro contrarietà agli abbattimenti legali. L’obiettivo è raccogliere almeno 100.000 firme entro la fine di marzo da consegnare prima dell’approvazione finale del Piano per la conservazione e gestione del lupo da parte della Conferenza Stato – Regioni.

Sono sei le azioni messe in atto dal Wwf per salvare il lupo: contrastare il fenomeno del bracconaggio; limitare il vagantismo dei cani padronali e il randagismo, per contrastare il rischio di ibridazione con il lupo e le predazioni di animali domestici e selvatici; diffondere l’uso di strumenti di difesa e di prevenzione dei danni agli animali allevati e incentivare il pascolo sorvegliato da uomini e cani da guardia. E ancora: indennizzare completamente quegli allevatori virtuosi, ma comunque colpiti da predazione; informare correttamente sull’ecologia e sul comportamento lupo; monitorare il lupo utilizzando metodologie standardizzate e condivise.