Il 4 aprile 1944 è una data dolorosa per la storia italiana, perché entra in funzione il forno crematoio dell’unico campo di sterminio presente sul nostro territorio. Si tratta della tristemente celebre Risiera di San Sabba, a Trieste. Una macabra “inaugurazione” nella quale hanno visto la morte ben 70 persone che erano state fucilate il giorno precedente in Opicina, frazione del comune di Trieste. Il grande complesso di edifici dello stabilimento della risiera, utile in tempo di pace per la pilatura del riso e costruito nel 1898 nel periferico rione di San Sabba, venne inizialmente utilizzato dai nazisti come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo l’8 settembre 1943. Poi, verso la fine di ottobre, venne strutturato come Polizeihaftlager, ovvero campo di detenzione di polizia, destinato sia allo smistamento dei deportati in Germania e in Polonia e al deposito dei beni razziati, sia alla detenzione e all’eliminazione di ostaggi, partigiani, detenuti politici ed ebrei.
