Ambiente: al Cai corso per insegnanti sulla valorizzazione del territorio

Un corso nazionale per insegnanti sulla valorizzazione paesaggistica e culturale del territorio. E’ quello organizzato dal Club alpino italiano (Cai), da domani 21 aprile al 25 a Gavorrano (Grosseto). Si tratta del XXVI corso nazionale di aggiornamento per insegnanti dal titolo ‘Paesaggi della Maremma, la natura, la storia, l’archeologia, le bonifiche, le miniere, la geotermia‘. Al corso, riconosciuto dal ministero della Pubblica istruzione e ispirato anche alla dantesca figura di Pia de’ Tolomei, parteciperanno 60 docenti di scuola secondaria di 1° e 2° grado di diverse aree disciplinari provenienti da 17 regioni diverse. Un successo di partecipazione più che soddisfacente, come in altri progetti precedenti, che ha costretto il direttore scientifico, Carlo Alberto Garzonio, ad ampliare la capienza dagli iniziali 40 posti previsti.

Nonostante questo, molte altre domande non hanno potuto essere accolte e sono state dirottate verso i successivi progetti formativi. Le lezioni frontali e le escursioni in AMBIENTE previste dal programma si incentreranno sui temi della valorizzazione paesaggistica e culturale del territorio, analizzando i modelli di un differente sviluppo culturale, turistico e tecnologico visibili nel territorio del Parco Tecnologico e archeologico delle colline metallifere grossetane e nel vicino parco della Val di Cornia. Saranno inoltre veicolate ai partecipanti le proposte culturali e di conoscenza del Cai realizzate attraverso l’escursionismo e la frequentazione di una moderna rete sentieristica.”La nostra iniziativa -afferma il responsabile del progetto Cai-Scuola Francesco Carrervuole far conoscere agli insegnanti la ricchezza del patrimonio non solo naturalistico, ma anche storico e culturale, di cui è ricca la Maremma. I docenti vivranno un’esperienza di lettura sistemica del territorio che potranno poi utilizzare nelle rispettive programmazioni scolastiche”. I territori della Maremma “eletti a parco costituiscono, infatti, un unicum di terre e paesaggi denso di elementi naturali, di trasformazioni e di una storia importante insediativa, archeologica e mineraria, dalle pianure costiere fino ai vulcani dell’entroterra“.