Europa, uno dei satelliti naturali di Giove, potrebbe essere troppo “stressata”, secondo quanto rivelano gli esperimenti condotti da due geologi della Brown e della Columbia University: secondo Raid Cooper e Christine McCarthy, orbitando attorno al gigante Giove, Europa verrebbe sottoposta a un continuo stress, essendo compressa e stiracchiata dal campo gravitazionale del pianeta, il che provoca il calore necessario per formare acqua liquida all’interno della luna.
Lo stress provocherebbe più calore di quanto si pensava in precedenza, cosa che potrebbe avere implicazioni sullo spessore della superficie di ghiaccio della luna. Infatti – spiega l’ASI – se si volesse mai esplorare i mari di Europa, bisognerebbe prima trapanare la sua crosta. I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni sperimentando sulla deformazione del ghiaccio. Comprimendo ciclicamente del ghiaccio in un’apposita struttura, hanno visto che i campioni si deformavano e rilasciavano energia, provocavano più calore di quanto predetto. Questo modello è stato applicato ad Europa, teorizzando che il ghiaccio della luna si comporti nella stessa maniera. Di conseguenza con maggiore calore, lo spessore della superficie potrebbe essere differente rispetto alle teorie precedenti.
Questi risultati possono essere d’aiuto in particolare alla NASA, che sta lavorando su una serie di missioni per studiare Europa nel dettaglio. Lanciando inizialmente una sonda per mappare il territorio della luna e scoprire nuovi dati sulla sua crosta di ghiaccio. E in futuro, magari, mandare un robot sottomarino per esplorare i suoi oceani, che dovrà necessariamente perforare la superficie per poter immergersi.
