I pianeti gioviani caldi, anche chiamati dagli astronomi hot Jupiter planets, pianeti “Giove caldo” sono simili appunto a Giove, ma sono fuori dal Sistema Solare e al contrario del nostro gigante gassoso orbitano vicinissimi alla loro stella madre: sono in media otto volte più vicini alla superficie della propria stella rispetto alla distanza Mercurio-Sole: caratteristica che spiega la loro elevatissima temperatura, da cui l’aggettivo “caldo”.
Grazie a una ricerca dell’Università di Notre Dame è stato scoperto un nuovo pianeta gioviano caldo, chiamato KELT-4Ab, che ha la particolarità di essere parte di un sistema di tre stelle, evento piuttosto raro, spiega l’ASI. È stata proprio la tripletta di stelle a indicare la presenza del pianeta gioviano, a circa 685 anni luce dalla Terra. Il team di ricerca, coordinato dal fisico Justin R. Crepp, ha utilizzato il telescopio KELT (Kilodegree Extremely Little Telescope) per osservare le stelle brillanti in una grossa porzione di cielo. Una stella in particolare ha catturato l’attenzione degli scienziati: KELT-A, il cui bagliore si affievoliva a intervalli regolari di pochi giorni. Questo faceva pensare alla presenza di un pianeta orbitante; la stella è stata così osservata anche con il telescopio Keck, che ha scattato una serie di foto confermando l’esistenza del pianeta. Dopo ulteriori osservazioni, i ricercatori hanno capito che KELT-A e KELT-4Ab probabilmente non erano soli. “C’era un altro puntino nelle vicinanze – spiega Crepp – che sembrava una stella, e questo ci ha fatto pensare a un sistema binario. Ma poi abbiamo scoperto che i puntini erano due, quindi c’erano tre stelle in tutto: senza queste immagini, non l’avremmo mai capito”.

“Fino alla metà degli anni ’90 – spiega Crepp – gli scienziati credevano che i giganti gassosi come Giove si dovessero trovare sempre lontani dalle loro stelle. Ma dopo la scoperta del primo pianeta Giove caldo nel 1995, questa assunzione è stata confutata”. Il pianeta in questione è 51 Pegasi b, soprannominato Bellerofonte, famoso anche perché è stato il primo pianeta extrasolare individuato in orbita attorno a una stella simile al Sole. Fin da questa scoperta del primo Giove caldo, il gruppo di Crepp è andato alla ricerca di pianeti simili per capire in che modo si sono assestati su un’orbita così vicina alla loro stella madre. “Crediamo che in origine si siano formati lontani dalla loro stella e che siano in qualche modo migrati successivamente fino a raggiungere la posizione attuale. Non sappiamo come i pianeti Giove caldo si siano fermati, ma è possibile che le loro stelle compagne siano responsabili di tale dinamica”.
