Il 2 aprile, in occasione della IX Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo, alcuni dei monumenti più importanti del mondo, come l’Empire State Building di New York e il Cristo Redentore di Rio de Janeiro, si tingeranno di blu, il colore scelto dall’Onu per l’Autismo, per ricordare che tutti possiamo contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone affette da sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie, sostenere la ricerca scientifica, che permetta di individuare sempre più precocemente questo disturbo fin dai primissimi mesi di vita e di scoprire nuovi efficaci interventi per curarlo. Lo annuncia la Federazione italiana Autismo (Fia) in una nota. In Italia, ad iniziare dalla facciata di Palazzo Montecitorio, saranno tante le piazze ed monumenti, grazie alla collaborazione di Anci (Associazione nazionale comuni italiani), che si illumineranno o avranno un segno blu.

Dalle ultime stime degli Stati Uniti un bambino su 88 soffre di sindrome dello spettro autistico, un dato cresciuto di 10 volte negli ultimi 40 anni. Il numero dei maschi con autismo è di 4-5 volte superiore a quello delle femmine. I farmaci specifici contro questo disturbo non esistono, mentre ve ne sono pochi che danno modesti risultati e soltanto per alcune manifestazioni associate all’autismo. La sindrome dello spettro autistico è caratterizzata da deficit nella interazione, nella comunicazione sociale e da comportamenti ripetitivi e interessi ristretti. All’autismo si aggiungono spesso comportamenti problematici, talvolta intollerabili, quali l’aggressività immotivata verso di sé o verso gli altri. Oggi, liberato il campo dalle false ipotesi che colpevolizzavano i genitori o le persone con autismo, si pensa che per dare un chiarimento sulle cause dell’autismo sia necessario ricorrere allo studio delle interazioni fra fattori genetici ed i fattori biologici e chimici esterni. Recentemente è iniziata una ricerca internazionale, che ha l’obiettivo di individuare alcune malattie rare non ancora note e di poter diagnosticare quelle note che non hanno una diagnosi effettiva. Si auspica che tale ricerca individui anche alcune cause che determinano la sindrome dello spettro autistico.
