Chernobyl: “le questioni sollevate dopo il disastro sono ancora senza risposta”

Chernobyl rimane uno dei piu’ tragici incidenti del nostro tempo. Le questioni sollevate da Chernobyl e ribadite da Fukushima sono oggi piu’ attuali che mai, e sono ancora senza risposta. Come possiamo essere sicuri che le nazioni che possiedono energia nucleare per scopi civili o militari si atterranno alle necessarie misure e norme di protezione? Come possiamo ridurre il rischio che grava sulle generazioni future? Non sara’ che stiamo evitando di dare le risposte a queste domande quando tronchiamo il dibattito invocando ragioni di ‘sicurezza nazionale’ o il nostro bisogno illimitato di energia?“.

Lo scrive l’ex presidente russo Michail Gorbaciov in un intervento pubblicato dalla Stampa. “Dal 1952 si sono verificati in tutto il mondo almeno 99 incidenti nucleari, che rientrano in questa definizione, con danni che ammontano a oltre 20,5 miliardi di dollari. Vale a dire piu’ di un incidente nucleare ogni anno e danni per 330 milioni di dollari. Tutto questo dimostra che esistono molti rischi non gestiti o regolamentati in modo inadeguato, una cosa che e’ a dir poco preoccupante, data la gravita’ dei danni che anche un singolo incidente puo’ provocare“, evidenzia Gorbaciov, secondo cui “e’ fondamentale che qualsiasi discussione sull’energia nucleare venga affrontata sotto tutti i punti di vista e nella sua complessita’. Gli impianti nucleari non rappresentano solo un problema di sicurezza, di ambiente o di energia. Si tratta di aspetti del medesimo problema che vanno dibattuti nel loro complesso“.