Ogni anno sembrerebbe crescere il numero di pazienti allergici. In Europa ne soffrono 70 milioni di persone, in Italia ben un italiano su tre ne è affetto. Tra le malattie più diffuse troviamo l’asma e la rinite, di cui ne soffrono tra i 3 ed i 12 milioni di italiani. Proprio per questo motivo, domenica si celebrerà l’Allergy Day, cioè la Giornata Nazionale dedicata alle allergie che sarà promossa dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica, insieme alla Lega Calcio Serie A. Domenica, inoltre, in tutti gli stadi di calcio prima del fischio d’inizio sarà esposto uno striscione con lo slogan “In campo per vincere l’allergia” mentre sui maxischermi sarà proiettato un video per sottolineare la giornata.
“Questa giornata e’ un’occasione importante per sottolineare che nello sport come nella vita si puo’ essere campioni pur se soggetti allergici e che non occorre aver paura perche’ con le allergie si puo’ convivere e avere una vita del tutto normale. Bisogna pero’ essere ben informati e ben curati” commenta Giorgio Walter Canonica, presidente SIAAIC. “Le malattie allergiche piu’ gravi possono rivelarsi talvolta fatali sia per accessi asmatici gravissimi che per il verificarsi di shock anafilattico. Per questo devono essere diagnosticate in tempo e curate con terapie idonee: attraverso una diagnosi precoce e’ possibile trovare le cure e i farmaci piu’ efficaci per rendere le crisi allergiche meno gravi e governare la malattia” sottolinea Canonica. “Le allergie pur piu’ comuni nei giovani possono colpire ogni fascia di eta’ e si stima che circa il 30% degli atleti che praticano attivita’ agonistica ne soffrano. Tuttavia se ben curate non sono un ostacolo per la pratica sportiva. Anzi, recenti studi hanno evidenziato che un’attivita’ fisica regolare, sotto il controllo dello specialista, non solo non rappresenta un limite alla performance sportiva ma puo’ migliorare la funzionalita’ respiratoria” – spiega Senna – “Questo significa che le allergie non devono essere considerate un ostacolo sia all’attivita’ sportiva quotidiana che al raggiungimento di risultati ambiziosi come testimoniato da molti atleti asmatici vincitori di medaglie olimpiche“.
