Friuli Venezia Giulia: al via con il secondo incontro per migliorare la protezione civile

Si è tenuto oggi, nella sede della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia a Palmanova, il secondo incontro formativo, sui quattro previsti, rivolti alle strutture comunali e ai gruppi comunali di volontariato per un confronto sulle possibili sinergie per una più efficace risposta del sistema locale di protezione civile. L’iniziativa rientra tra gli obiettivi strategici del Piano della prevenzione per l’anno in corso, approvato dalla giunta regionale del Friuli Venezia Giulia per ridurre le situazioni emergenziali di rischio per la popolazione. L’amministrazione regionale ha voluto proporre questi incontri formativi ad oltre un anno dall’attivazione del Cfd e di applicazione nel territorio regionale del sistema nazionale di allertamento per i rischio meteo-idrogeologico e idraulico. I temi trattati hanno riguardato il sistema di allertamento per il rischio idrogeologico e idraulico e la conseguente attivazione delle fasi operative della pianificazione di emergenza, anche alla luce delle nuove indicazioni del capo del dipartimento della Protezione civile emanate il 10 febbraio scorso, l’operatività degli organi regionali deputati quindi il Centro funzionale decentrato della Protezione civile della Regione con Arpa/Osmer e la relativa normativa statale e regionale di riferimento oltre che gli applicativi informatici di supporto. L’assessore regionale alla Protezione civile, Paolo Panontin, ha parlato di “appuntamento importante per fare in modo che i Piani comunali di Protezione civile non restino un’incombenza formale ma siano strumenti di natura dinamica, come tutti gli strumenti di pianificazione, in cui sia forte la relazione fra tutti i soggetti del territorio per un’interazione costante“. L’assessore ha quindi sottolineato l’importanza di una forte integrazione fra sindaci, i responsabili di Protezione civile sul territorio, tecnici comunali e la Regione che attraverso il Centro funzionale decentrato (Cfd) dà indicazioni giornaliere puntuali sulle criticità meteorologiche. Panontin ha aggiunto che “il cosiddetto tempo di pace è un tempo fondamentale per fare formazione ed esercitazioni che noi programmiamo annualmente anche per fare in modo che i Piani comunali di sicurezza e protezione civile siano costantemente aggiornati. Incontri come quello odierno vanno anche nella direzione di rafforzare la relazione con il Centro funzionale decentrato“.