Le chiazze di petrolio avvistate al largo dovrebbero essere riconducibili “al materiale sfuggito domenica sera“; mentre “oggi e nei giorni scorsi non dovrebbe essere uscito altro, se non iridescenze“. Il grosso, insomma, “è finito in mare nelle primissime ore” dell’incidente che ha causato la fuoriuscita di greggio nel Polcevera. Così all’Adnkronos Federico Grasso dell’Arpal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure). “Naturalmente, alcune ripercussioni ci saranno, come nel caso dello spiaggiamento a Pegli, e prossimamente ci saranno anche altri spiaggiamenti“, aggiunge Grasso. L’Arpal sta proseguendo le sue attività di monitoraggio, anche sull’aria per la parte volatile del greggio, e le analisi per conto della Procura. Attraverso delle simulazioni, si sta anche cercando di capire dove potrebbero spostarsi le chiazze di petrolio.
Genova, Arpal: le chiazze avvistate al largo risalgono a domenica [FOTO]
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