Il consigliere regionale Gianni Pastorino ha eseguito un sopralluogo sul punto dello sversamento di greggio nel torrente di Fegino ed ha dichiarato che “c’è forte apprensione, anche da parte dei tecnici perchè è realistico ipotizzare che siamo di fronte soltanto alla punta dell’iceberg, altri incidenti del genere sono più che una probabilità. Le condutture hanno 50 anni, sono vetuste ed evidentemente vanno sostituite: se cedono o scoppiano, significa che il tasso di corrosione è oltre il limite; e questo è un problema che riguarda tutto l’oleodotto. A quando il prossimo incidente?“. Il consigliere in una nota spiega di avere trovato a Fegino “uno scenario drammatico: un puzzo irrespirabile nell’aria, chiazze di liquami e idrocarburi continuano a scendere a valle e le squadre di soccorso fanno il possibile per contenere i danni“.
“Fonti accreditate dei vigili del fuoco riferiscono di uno sversamento incalcolabile, ma che supera di gran lunga i 100 metri cubi di petrolio – rende noto Pastorino -. Si stima che il flusso abbia raggiunto punte di 1 metro cubo al secondo: difficile credere che una parte non sia già arrivata in mare, anche perché la macchina dell’emergenza è scattata con grave ritardo: una responsabilità imputabile soltanto a Iplom“. Testimoni della zona, dice ancora Pastorino, “riferiscono, infatti, che i tecnici dell’azienda si sono presentati sul posto solo alle 22,30, quindi 3 ore dopo l’incidente (avvenuto alle 19,30), e che solo verso le 24 hanno avviato le prime opere di contenimento mediante schiumogeni. Sul posto, però, hanno trovato già al lavoro i vigili del fuoco, tempestivi nel rispondere all’allarme lanciato dai cittadini. “Ci sono molti passaggi da chiarire. Ci chiediamo: a che ora Iplom si è accorta del guasto? A che ora si è messa in contatto con i vigili del fuoco? – si chiede Pastorino, che puntualizza – incredibile che l’azienda non avesse a disposizione una task force di pronto intervento, considerato che la sede di zona è a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Le responsabilità di Iplom devono essere accertate scrupolosamente“.
