La gotta è un particolare tipo di artrite infiammatoria che colpisce le articolazioni periferiche e che è causata da un eccesso di acido urico, un prodotto di scarto del metabolismo delle purine. Per quanto se ne parli poco rispetto ad altre malattie infiammatorie, la gotta colpisce ogni anno il 7% degli italiani con più di 65 anni e moltissimi sono i disagi sopportati da chi ne soffre. Innanzitutto, come abbiamo accennato, la causa principale è l’iperuricemia: l’acido urico in eccesso presente nel sangue, infatti, produce dei cristalli che si depositano nelle articolazioni o sottopelle, formando in quest’ultimo caso una, spesso visibile anche dall’esterno, che prende il nome di tofo. Il dolore e il gonfiore avvertiti dal paziente sono proprio la conseguenza dell’attacco, da parte del sistema immunitario, di questi cristalli anomali.

Per quanto riguarda le zone più colpite dalla gotta, ricordiamo certamente le articolazioni di caviglie, polsi, gomiti, talloni e dita delle mani. Insieme alla terapia farmacologica necessaria, anche l’alimentazione può essere molto utile nel prevenire gli attacchi di gotta. Non dimentichiamo infatti che, essendo le purine molto influenti nella comparsa della malattia, una dieta che ne contenga poche rappresenta un’ottimo metodo di prevenzione e di cura.
Alimenti da preferire sono, invece, latte e formaggi (preferibilmente non troppo grassi), pasta e cereali (specialmente ricchi di amido, che favorisce l’espulsione dell’acido urico), verdura povera di purine (limitare quindi asparagi, cavolfiore, funghi e spinaci), frutta non troppo zuccherina (evitare cachi, fichi, banane e frutta disidratata) e uova. Altri accorgimenti utili ad evitare gli attacchi di gotta sono: bere molta acqua (in modo tale da impedire all’acido urico di depositarsi nelle articolazioni) e, ovviamente, tenere sotto controllo il peso attraverso una dieta sana e il giusto esercizio fisico.
