Inchiesta petrolio: “risposte chiare possono evitare allarmismi”

Le risposte alla paura e alla richiesta di informazioni manifestate dai cittadini, devono essere chiare e autorevoli: solo una corretta informazione scientifica sul livello di rischio per l’ambiente e la Salute, legato alle estrazioni petrolifere, può evitare l’allarmismo” generalizzato e ingiustificato. Lo afferma Rita Di Iorio, coordinatrice del gruppo di lavoro sulla psicologia delle emergenze dell’Ordine degli psicologi del Lazio, intervenendo sull’allarmismo per gli effetti delle estrazioni petrolifere in Val d’Agri sulla Salute, in particolare l’insorgenza di tumori. “In ogni situazione in cui è a rischio la Salute, quando ci sente toccati nel bene più prezioso – dice all’Adnkronos Salute è inevitabile avere paura. E’ inevitabile che i cittadini siano preoccupati e si riuniscano per farsi sentire, vogliano sapere, protestino“. Per la psicologa “è un bene quando una comunità spaventata reagisce, è in grado di unirsi e chiede risposte“, ma per evitare che questo si trasformi in un allarmismo generalizzato, è necessario che “personalità autorevoli, sulla base di dati scientifici, facciano chiarezza sugli effetti per la Salute, innanzitutto sul rischio tumori”. “I cittadini hanno il desiderio, e il diritto, di sapere – prosegue Di Iorio – ma ci vogliono le competenze necessarie per affrontare, e spiegare, temi così delicati e complessi. Non si possono diffondere dati e conclusioni a caso, e non possono farlo i politici o l’industria. E’ importante che le informazioni arrivino da fonti di cui i cittadini si fidano, altrimenti il loro bisogno di sapere non sarà soddisfatto e la paura continuerà a crescere, non solo fra chi vive nei territori interessati dalle estrazioni di petrolio, ma anche nel resto della regione e nelle altre”.