La papaya: ecco perchè è il “frutto dell’eterna giovinezza”

La papaya, ‘frutto degli angeli’ o denominato dal navigatore Vasco De Gama ‘frutto dell’eterna giovinezza’ è una pianta originaria dell’America Centrale, diffusa nelle Hawaii e nel Brasile, poco coltivata in Italia e precisamente in Sicilia, unica regione italiana.

Appartenente alla famiglia delle Caricaceae, presenta una biologia molto complessa. Ha un sapore piuttosto dolce che si intreccia con quello del melone. Il frutto si trova tutto l’anno, maggiormente ad inizio estate e autunno.

PAPAYA FERMENTATALa papaya è una bacca con forma e dimensioni molto variabili, colore aranciato che racchiude piccoli semi neri, ricoperti da una pellicola mucillaginosa.

Mangiata fresca oppure fermentata, come rimedio fai da te ed usata in fitoterapia, la papaya presenta molteplici effetti benefici. Consumata fresca dona sostanze nutritive molto importanti, enzimi che scindono proteine in amminoacidi semplici come vitamina A (retinolo), vitamina C e carotenoidi utili contro i danni del tempo, contiene inoltre vitamina E, zinco, potassio. Tutto questo moltiplicato per due sono i benefici della  papaya fermentata, ottenuta da un processo di fermentazione che dura circa 10 mesi, processo che prevede l’utilizzazione dell’intero frutto macinato (polpa, semi e buccia) addizionato di zucchero e un fermento. Alla fine della fermentazione si otterrà un prodotto liquido alla quale si aggiungerà un carboidrato idrosolubile, maldodestrina, una volta filtrato verrà essiccato e quindi liofilizzato.

Favorisce l’attività digestiva, stimola le difese immunitarie, aumenta la vitalità, elimina le scorie, causa dell’odiosa cellulite, combatte i radicali liberi ma soprattutto da vari studi scientifici emerge che rallenta abbondantemente l’invecchiamento.

La sostanza maggiormente presente è la papaina che si ottiene incidendo la superficie del frutto ancora acerbo, il succo che ne viene fuori è una sostanza lattiginosa fatta coagulare ed essiccata. Dall’essiccazione se ne ricava una polvere che poi andrà purificata e standardizzata in papaina e chimopapaina.

Gli antichi indigeni del Sud America utilizzavano questa sostanza per avvolgere le carni e renderle morbide, tecnica utilizzata ancora oggi.

Unica controindicazione che emerge da studi effettuati, sembra che l’abuso di consumo dei semi abbiano proprietà contraccettive per gli uomini o che possano portare addirittura a sterilità.

Composizione su 100 gr di prodotto: 89,3 gr acqua, 0,4 gr proteine, 0,1 gr lipidi, 6,9 gr carboidrati disponibili, 2,3 gr di fibra totale. Energia (Kcal) 28.