Mattarella: “digitalizzare le aree interne è vitale per l’economia del Paese”

“Le aree montane e interne, quelle piu’ distanti” dalle citta’, “costituiscono l’ossatura del nostro Paese” e i loro abitanti devono godere “di un trattamento uguale a quello che ricevono coloro che vivono nei grandi centri urbani” anche in termini di digitalizzazione. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Rassa in Valsesia, dove ha scelto di celebrare la ricorrenza del 25 aprile. “Occorre garantire – ha aggiunto – che il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione si applichi anche per quanto riguarda la diversita’ dei suoi territori”. In particolare il Capo dello Stato ha auspicato che in quelle zone siano garantiti i “nuovi servizi che l’informatica e il progresso della scienza consentono”.

LaPresse/Marco Alpozzi
LaPresse/Marco Alpozzi

“La digitalizzazione – ha spiegato – permette di cancellare le distanze geografiche che hanno reso periferiche e marginali alcune zone” e la banda larga “e’ uno strumento che serve a superare le distante geografiche, gli isolamenti e l’emarginazione. E’ un interesse di civilita’, anzitutto, ma anche economico che queste zone non vengano abbandonate ma curate e vissute”. “I servizi nuovi”, ha poi affermato, devono essere applicati “anzitutto alle aree cosiddette periferiche: e’ un’esigenza non solo di solidarieta’ ma vitale per il Paese”.    L’intervento del Presidente e’ stato brevemente interrotto dal pianto di un neonato. “E’ il futuro – ha detto Mattarella pregando la madre del piccolo di non lasciare la sala – loro hanno diritto ad avere una condizione che sia ugiale a quella che si ha nei grandi centri urbani”. “Questo – ha infine ribadito – e’ interesse del nostro Paese perche’ la sua economia ne avrebbe giovamento e una mancanza di condizioni adeguate nelle zone montane, indebolisce invece l’intera economia del Paese”.