E’ stato individuato un marker ecografico per la diagnosi dell’ischemia intestinale. La scoperta è dovuto ad uno studio condotto dall’Uoc medicina d’urgenza del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena e l’ospedale Queen Mary dell’Università di Londra. Lo studio prosegue con una fase utile per valutare le differenze tra due tipi di ischemia intestinale quella occlusiva e quella non occlusiva. “Su 49 pazienti trattati in emergenza – spiega Marcello Pastorelli, uno dei medici dell’ospedale senese che hanno condotto la ricerca – abbiamo analizzato le alterazioni nella velocita’ di flusso nei tronchi arteriosi che riforniscono i visceri addominali“. Tali variazioni “sono visibili con l’ecografia” e, se presenti, “permettono di dare subito un’indicazione per indirizzare il paziente al percorso diagnostico-terapeutico per il trattamento dell’ischemia intestinale, patologia mortale e – continua Pastorelli – difficilmente individuabile nelle fasi iniziali perche’ presenta sintomatologia addominale dubbia“.
Medicina: individuato un marker ecografico per la diagnosi dell’ischemia intestinale
