A soli 7 mesi di vita era stato operato al cuore a causa di una grave malattia congenita, e 40 anni dopo è tornato in sala operatoria per un intervento di ricostruzione a 360 gradi. Il suo muscolo cardiaco, in pratica, è stato ‘rimontato’ per permettergli di iniziare “una nuova vita“. E’ il risultato raggiunto a Siena dall’équipe dell’azienda ospedaliero-universitaria cittadina diretta da Mario Chiavarelli, responsabile di un programma di alta specializzazione per le cardiopatie congenite negli adulti. “Abbiamo operato un paziente quarantenne portatore di cardiopatia congenita – annuncia il docente – che era stato sottoposto a riparazione completa di difetto del setto interventricolare e interatriale all’età di 7 mesi presso un altro ospedale. In tutti questi anni ha condotto una vita normale, ma ha sviluppato gradualmente delle alterazioni cardiache tra cui incremento della muscolatura ventricolare, insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale, che hanno richiesto un nuovo intervento“.

Al programma coordinato da Chiavarelli partecipano i cardiochirurghi Gianni Capannini e Giuseppe Davoli, i cardiologi Silvia Maffei, Francesca Cesareo, Maddalena Gallotta e Riccardo Barbati, e i cardioanestesisti Giacomo Carlucci e Luca Marchetti.
