La leggenda narra che la data della fondazione di Roma sia il 21 aprile dell’anno 753 a.C., a opera di Romolo. Proprio il 21 aprile si celebra il Natale di Roma, oggi data simbolo per la città e per tutti i romani che prendono parte ai numerosi eventi che a questa celebrazione sono dedicati. Ma quando questa data ha assunto un valore così importante? E, soprattutto, si è sempre celebrato il Natale di Roma? La risposta a quest’ultima domanda è no, l’anniversario della fondazione di Roma non si è sempre festeggiato. Anzi, per i primi ottocento anni, si trattò di una ricorrenza che passava apparentemente inosservata. Solo durante l’età imperiale la data del 21 aprile acquisì un valore pregno di significato, anche e soprattutto per la funzione di propaganda imperiale a cui assolveva. In primo luogo, questo cambiamento si deve all’imperatore Claudio che, per primo, organizzò i festeggiamenti per l’anniversario della nascita di Roma per il suo ottocentesimo compleanno, nel 47.

Il Natale di Roma assunse però un significato controverso durante il Fascismo, quando il 3 aprile 1921 Benito Mussolini proclamò questo anniversario come festa ufficiale del Fascismo. Un ancor più radicale decisione venne presa il 19 aprile 1923, quando venne abolita la festività del 1° maggio: la Festa del lavoro sarebbe stata celebrata il 21 aprile, Natale di Roma. Il 21 aprile 1924 venne celebrata la festa nazionale con il nome “Natale di Roma – Festa del lavoro”. Solo nel 1945 le cose tornarono alla normalità: la festa del lavoro fu ripristinata al 1° maggio e le celebrazioni del Natale di Roma furono limitate soltanto alla Capitale. Oggi, a diversi secoli di distanza dalla sua fondazione, il Natale di Roma viene ancora festeggiato con rappresentazioni in costume, manifestazioni ludiche, mostre ed eventi culturali.
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