Una delle vincitrici del Premio Goldman per l’Ambiente 2016, una sorta di Nobel dell’Ambiente, si chiama Maxima Acuña. Questa donna peruviana, una contadina che ha sempre vissuto della terra, è riuscita a sconfiggere un colosso minerario che voleva realizzare una miniera nel suo terreno.
Una miniera d’oro per l’esattezza, proprio vicino al suo campo da cui da sempre aveva tratto gli alimenti per sopravvivere. Oltre allo scavo di una miniera, i progetti della compagnia estrattiva erano di prosciugare il lago da cui questa donna traeva l’acqua per irrigare i campi. Il bacino prosciugato sarebbe diventato una discarica di rifiuti tossici.
Máxima ha lottato con tenacia, confrontadosi anche con poliziotti in assetto antisommossa, sopportando attentati contro le sue proprietà e ricevendo continue minacce. Alla fine ha vinto.
Máxima ed altri cinque vincitori hanno ricevuto il “Nobel dell’Ambiente” in una cerimonia che si è tenuta pochi giorni fa a San Francisco. Il premio consiste in 175.000 dollari, per aiutare le persone che si sono distinte nella protezione dell’ambiente, con iniziative anche pericolose per la propria incolumità fisica.
