L’Oasi di Alviano, paradiso del bird-watching ad un’ora di viaggio da Roma

Fino al 31 maggio è ancora possibile visitare l’Oasi di Alviano un Sito di Interesse Comunitario (SIC) e una Zona di Protezione Speciale (ZPS) gestita dal WWF. Situato in Umbria, in provincia di Terni, ospita una grande quantità di uccelli e altri animali acquatici per i quali è diventato un importante luogo di sosta, svernamento e nidificazione.

All’interno dell’oasi di Alviano si trovano una grande palude di 500 ettari e un bosco igrofilo, cioè amante dell’umidità e capace di vivere a contatto con l’acqua. Ha una estensione di 300 ettari in cui prevalgono pioppi bianchi, ontani e salici.

Lungo il corso del Tevere nel territorio del comune di Alviano, in provincia di Terni, nel 1963 si formò un lago artificiale in seguito alla costruzione di uno sbarramento e di una centrale idroelettrica. In poco tempo i sedimenti lasciati dal fiume hanno dato origine ad un piccolo delta interno ed alla successiva formazione di un bosco igrofilo e di un’ampia zona paludosa che attirò subito gli uccelli acquatici in difficoltà per la diminuzione in Italia di aree umide in cui sostare e nidificare.

Grazie all’interessamento dei naturalisti, fin dal 1977 fu istituito il divieto di caccia. Successivamente fu realizzato il primo sentiero natura, seguito da un secondo. Oggi è una zona protetta visitabile durante tutto l’anno, tranne la stagione estiva.

L’Oasi si può visitare percorrendo i comodi sentieri natura accessibili a tutti. I capanni di osservazione permettono inoltre di osservare e fotografare gli uccelli, ideale per gli amanti del bird-watching. Un luogo di osservazione della fauna è anche la torre fornita di binocoli situata dentro la riserva. Sono presenti inoltre un laboratorio didattico ed un Centro di Educazione Ambientale.

Sono stati realizzati inoltre ambienti particolari come i prati umidi e gli acquitrini in cui vivono numerosi anfibi come la rana verde e la rana dalmatina, il tritone punteggiato ed il tritone crestato.
Grazie alla diversificazione degli ambienti si possono trovare nei vari periodi dell’anno centinaia di specie di uccelli diverse: folaghe, falchi di palude, martin pescatori, svassi e molte specie di anatre. Vi nidificano aironi, garzette e una colonia di cigni provenienti dal lago di Bolsena .

L’oasi si può visitare tutte le domeniche ed i giorni festivi, è chiusa nel periodo estivo per non disturbare la nidificazione. I gruppi organizzati e le scuole la possono visitare in altri giorni della settimana su prenotazione, maggiori informazioni si possono avere consultando il sito internet. 

Alviano1Merita una visita anche il vicino paese di Alviano (parte dell’Oasi ricade nel suo territorio comunale insieme a Guardea, Montecchio e Civitella d’Agliano). Il paese, di origine medievale, ospita un imponente castello del XV secolo fatto costruire da Bartolomeo di Alviano, condottiero che combatté al soldo di molti stati. Al suo interno si possono visitare il museo della civiltà contadina e una ricca documentazione sul capitano di ventura. Alviano si trova sulle colline che si affacciano sulla valle del Tevere, circondata da suggestivi calanchi. Vicino l’Oasi si trova invece il più moderno Alviano Scalo, servito da una stazione ferroviaria che permette di raggiungere Roma in un’ora di viaggio.