Causato con molta probabilità da una scarsa igiene , l’orzaiolo si presenta con un evidente rigonfiamento arrossato situato a margine della palpebra.
Dai tratti decisamente dolenti, l’orzaiolo porta con sé bruciore, lacrimazione, e arrossamento eccessivo, specie quando l’occhio è esposto al sole; la situazione si aggrava ulteriormente quando si forma la pustola di colore giallastro che imprigiona al suo interno il pus : è di estrema importanza far fuoriuscire il liquido infetto cosicché l’occhio inizi gradualmente a sgonfiarsi e a riprendere il suo colorito naturale.

Cosa fare allora affinché l’orzaiolo venga subito curato? Gli esperti consigliano l’applicazione di una pomata antibiotica, così da prevenire l’estensione dell’infezione; ma nei particolari e rari casi in cui l’infiammazione si sia già estesa è possibile ricorrere all‘incisione chirurgica.
L‘olio extravergine d’oliva è un altro semplice ma risolutivo rimedio naturale che lenisce e allieva il gonfiore, sopratutto grazie alle proprietà antibatteriche che concentra in sé.
Via libera a camomille, tè e tisane : basta intingerne un batuffolo di cotone e posarlo delicatamente sull’orzaiolo, lasciandolo agire per qualche minuto.
Particolarmente utile anche una foglia di menta da applicare sull’infezione per due volte al giorno o in alternativa una foglia di aloe vera da mettere direttamente sull’orzaiolo.