Pesce d’aprile: la Cina critica la festa e su Internet si scatena il caos

Sembrerebbe che, i “pesci d’aprile” non siano molto graditi dalla Cina. Infatti, l’agenzia ufficiale Xinhua ha criticato sul blog Weibo l’usanza occidentale. “Oggi è il cosiddetto “Pesce d’aprile” dell’Occidente“. Un’occasione “che non si conforma con le nostre tradizioni culturali nazionali, né con i valori di base del socialismo – ha spiegato l’agenzia concludendo con un emoticon sorridente – Non credere ai pettegolezzi, non create pettegolezzi e non diffondeteli“. Infatti, in Cina alimentare e diffondere rumors è un’usanza illegale nel paese. La dichiarazione ha “toccato” gli animi degli internauti cinesi tanto da sottolineare come in Cina possa esser proclamato ogni giorno il “Pesce d’aprile”. 

Dite bugie ogni giorno, usate le politiche e i dati del governo per ingannare le persone in ogni modo. Che succede? Cosa è giusto? Cosa è sbagliato? Dipendiamo da voi“, ha scritto un lettore su Weibo. Altri hanno scritto: “Il migliore ‘Pesce d’aprile’ è che la Xinhua stia seriamente dicendo di non credere ai pettegolezzi“. L’agenzia cinese non sembra aver gradito l’ironia tanto da aver cancellato tutti i commenti sul post originale, che sono stati resi immediatamente invisibili.