Petrolio Genova: recuperato il 90% del greggio, ma il camion addetto al recupero si è insabbiato

Si riunirà di nuovo domani, sabato 23 aprile alle 12, il tavolo di emergenza sullo sversamento di greggio a seguito della rottura del tubo della raffineria Iplom di Busalla. A comunicarlo il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e l’assessore regionale all’Ambiente, Giacomo Giampedrone, al termine della riunione della giunta regionale in trasferta a Savona. L’azienda incaricata da Iplom per il recupero del materiale oleoso ha detto che il cronoprogramma e’ stato rispettato, con il raccoglimento del 90% del materiale fuoriuscito. Toti si è detto “soddisfatto per il lavoro di coordinamento che il tavolo di regia costituitosi in Prefettura su impulso della Regione ha svolto. C’e’ stata una grande sinergia tra tutti gli enti e gli obiettivi sono in via di raggiungimento anche se vivremo 24 ore piuttosto difficili, a causa del maltempo. A questo proposito ci sara’ la massima allerta della Protezione civile regionale, per poter intervenire. Si stanno comunque rinforzando barriere e terrapieni e anche i battelli, preposti alla pulizia del mare, stanno lavorando a pieno ritmo“.

LaPresse/Giulia Molinari
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L’assessore Giampedrone sottolinea che “dopo le prescrizioni del tavolo di emergenza l’azienda ha attivato tutte le precauzioni che le sono state imposte intervenendo in modo specifico. Siamo pronti per affrontare un’emergenza nell’emergenza data dal maltempo che puo’ provocare danni aggiuntivi con l’arrivo in mare di maggiori quantita’ di petrolio. In questo momento la preoccupazione e’ quella di recuperare la maggiore quantita’ possibile di materiale dal Polcevera e dai suoi affluenti, per evitare che vada in mare nelle ore notturne, a seguito delle piogge. Superata l’emergenza, dovremo predisporre un piano di bonifica a carico dell’azienda, perche’ e’ importante che tutta l’area venga ripristinata come era prima dell’incidente ambientale“.

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Intanto, però, il camion degli operatori giunti sul litorale per aspirare il bitume si è insabbiato restando bloccato. Gli operai hanno dovuto attendere l’arrivo dei pompieri che con una jeep hanno trainato e rimesso in strada il camion. L’accaduto è dovuto alla velocità con la quale si sta cercando di procedere a causa delle piogge attese per domani. In campo ci sono centinaia di uomini e tecnici che raccolgono il greggio nelle campagne di Fegino, nei greti dei torrenti, in mare e, da oggi, anche in spiaggia. Il camion, appena ha provato a marciare sulla sabbia, si è arenato. Per Mauro Avvenente: “Può succedere, l’importante è che ora puliscano bene la spiaggia“.

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A breve, poi, si svolgerà una perizia tecnica per stabilire come e perche’ si sia rotto il tubo dell’oleodotto della raffineria Iplom, che ha riversato in mare circa 600 metri cubi di petrolio. La consulenza verrà disposta nelle prossime ore dal pm genovese Walter Cotugno, che indaga per disastro ambientale colposo. Il procuratore capo facente funzioni Francesco Cozzi ha sottolineato come “la procura sta lavorando celermente per acquisire tutti gli elementi utili alle indagini e consentire cosi’ la riapertura del tratto sequestrato. Ma nessuno puo’ pensare di fare valutazioni che prendano a base questa obiettiva e ineludibile necessita’ di indagine”.