Un gruppo di ricercatori coordinati dall’Università di Cambridge e dalla Società di zoologia di Londra per classificare i richiami dei pipistrelli, che abitano alcune tra le aree più pericolose e remote del Messico. Il lavoro, riportato dalla rivista Methods in Ecology and Evolution, ha l’obbiettivo di monitorare la distribuzione di questi animali. Sono stati raccolti più di 4000 richiami di 1378 pipistrelli, che rappresentano 59 delle 130 specie presenti nel paese. Lo studio è partito nel Messico, uno dei paesi che ospita tante specie di pipistrelli, ma che sono a rischio di estinzione per la perdita del loro habitat. In questo modo sarà possibile registrare le tracce dei cambiamenti della loro biodiversità. ”Le registrazioni audio sono sempre piu’ usate per monitorare i cambiamenti nella biodiversita’ – spiega Veronica Zamora-Gutierrez, coordinatrice dello stueio – I pipistrelli sono un importante indicatore della salute dell’ambiente, sono i primi a dare i segnali d’allarme, un po’ come i canarini in una miniera di carbone. Tracciando i suoni che usano per esplorare l’ambiente, possiamo raccogliere dati sulle comunita’ di pipistrelli e misurare l’impatto dei cambiamenti ambientali”. Lo studio continuera’ con un programma di monitoraggio di ‘citizen science’, dove i cittadini si ‘trasformeranno’ in ‘cacciatori di pipistrelli’, raccogliendo informazioni e richiami attraverso il sito batdetective.com.
Pipistrelli: creata la prima “biblioteca” con i versi delle diverse specie
