Rischio sismico per beni architettonici e beni artistici: resilienze e fragilità

L’8 aprile si terrà presso il Salone del Restauro di Ferrara, nell’ambito della XXIII edizione di “Restauro Musei”, il convegno “Rischio sismico per beni architettonici e beni artistici: resilienze e fragilità”.

I gravi terremoti che hanno colpito l’Italia negli ultimi decenni hanno evidenziato l’elevata vulnerabilità delle costruzioni storiche e dei beni artistici in essi contenuti. Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione nei confronti delle problematiche sismiche di questi edifici, spesso molto vulnerabili a causa di carenze strutturali, del degrado e di modifiche ed interventi, talvolta inappropriati, subiti nel tempo. Molto resta comunque da fare nella direzione di un equilibrato bilanciamento tra le esigenze della conservazione e quelle di un livello di sicurezza accettabile, specie dal punto di vista di chi, trovandosi a lavorare, o a vivere, o anche semplicemente in visita all’interno di tali costruzioni, ne condivide in pieno le vicende. Per quanto riguarda i beni artistici contenuti negli edifici storici, ed in particolare nel caso dei musei, ai problemi riguardanti il contenitore (l’edificio) si sommano quelli specifici riguardanti il contenuto, ovvero la vulnerabilità sismica dei beni artistici ivi presenti. Ad esempio, talvolta queste opere si trovano esposte con modalità che non hanno considerato il terremoto come uno dei fattori di rischio più importanti, con cui occorrerebbe invece confrontarsi preventivamente. D’altra parte, spesso si è visto (purtroppo solo a posteriori) come semplici attenzioni o interventi ben indirizzati dal punto di vista strutturale, anche di modesta entità, avrebbero potuto mettere in sicurezza statue, quadri o altri manufatti che, invece, sono stati gravemente danneggiati o distrutti a causa di un sisma. In questo ambito, una problematica particolare e di rilevante complessità è quella degli affreschi, la cui sorte è legata alle murature su cui si trovano. La valutazione del rischio cui sono sottoposte queste opere (cioè la conoscenza) può fornire indicazioni fondamentali per la loro salvaguardia, visto che la prevenzione rappresenta, in questi casi, l’unica possibilità di salvezza. Sugli argomenti sopra accennati il convegno intende proporre una serie di riflessioni, esaminando anche alcuni casi concreti per i quali il contributo del mondo scientifico è stato, o potrà essere, utile e significativo.

Qui il programma nel dettaglio.